mercoledì 2 agosto 2017

PREMIO INTERNATIONAL Art Gallipoli 2017


Premio International Art Gallipoli 2017 
 1 al 30 settembre 2017
Bando di Partecipazione e Regolamento 
INVIO FOTO
N.B. TUTTI GLI ARTISTI PARTECIPANTI FARANNO PARTE DEL CATALOGO INTERNAZIONALE ON LINE PER LA VENDITA DELLE PROPRIE OPERE.
Luogo espositivo di Gallipoli:
- Castello Angioino dal 1- 15 settembre
- Sale espositive del Club Bellavista (Corso Italia) dal 16-30 settembre.
Premiazione: La premiazione si terrà il 29 settembre 2017; i premi, eventualmente non ritirati il 30 settembre, saranno consegnati con le opere al momento del loro ritiro.
Di livello eccellente la Giuria:
dott. Luca Filipponi, Presidente Spoleto Festival Art
prof. cav. Hafez Haidar, docente Università di Pavia, Candidato al Premio Nobel per la Pace
dott. avv. Angelo Sagnelli, Presidente Spoleto Festival Art Letteratura, poeta, critico di Letteratura, esperto d’Arte
prof. Carmen De Stasio, critico d’Arte, scrittrice
dott. Giovanni Vinciguerra, direttore galleria Arte Vinciguerra
prof. Wojtek Pankiewicz, docente dell’Università di Lecce
dott. Sashia Piccolo, critico d’Arte
Tipologia opere: Tecniche e Tema
Il Premio è legato al Progetto “La Catena della Pace”; per questo il tema, che ogni artista partecipante svilupperà nella sua opera, deve essere legato ai valori di: PACE, AMBIENTE E LEGALITÀ.
Esso è suddiviso in tre sezioni: PitturaScultura e Fotografia.
Saranno ammesse al Premio solo opere che non siano state già premiate come primi premi in altri concorsi.
Pittura: opere in due dimensioni, realizzate in piena libertà di stile con una o più delle seguenti tecniche: olio, tempera, acrilico, vinile, acquarello, collage e simili; le opere possono essere realizzate su qualsiasi supporto, quale: tela, carta, legno, plastica, masonite, ferro, etc.. Le dimensioni massime permesse sono: 100 cm di larghezza e 150 cm di altezza; qualsiasi variazione a tale prescrizione deve essere preventivamente concordata con l’organizzazione e approvata. Le opere dovranno essere dotate di attaccaglio e/o supporto adeguato per essere esposte.
Scultura: lavori in tre dimensioni, realizzate con qualsiasi materiale inorganico. Le opere possono anche avvalersi di suoni, luci, video e movimenti meccanici o elettrici. Le dimensioni massime permesse sono di 80 cm x 80 cm di base e 150 cm di altezza, per un peso massimo non superiore ai 25 kg; qualsiasi variazione a tale prescrizione deve essere preventivamente concordata con l’organizzazione e approvata. L’eventuale base su cui porre la scultura deve essere fornita dall’artista.
Fotografia: fotografie stampate su supporto avente dimensioni minime di cm 30 x cm 40 e massime di: 100 cm di larghezza e 150 cm di altezza; devono essere realizzate su qualsiasi materiale (tela, carta, legno, plastica, masonite, plexiglas, metallo, ecc; qualsiasi variazione a tale prescrizione deve essere preventivamente concordata con l’organizzazione e approvata. Le opere dovranno essere dotate di attaccaglio e supporto adeguato per essere esposte. Non sono ammessi video.
– Premi
Per il 1°, classificato per ciascuna sezione: coppa e pergamena + partecipazione gratuita ad una mostra personale organizzata dalle due associazioni.
 , classificato per ciascuna sezione: coppa e pergamena + una mostra insieme per una personale abbinata
Per tutti gli altri partecipanti selezionati alla mostra: medaglia e pergamena.
– Attività di Promozione e Visibilità dei Partecipanti
Sarà realizzato un video, girato durante la giornata delle premiazioni e diffuso ampiamente.

– Quota d’iscrizione
La partecipazione alla prima edizione della “Rassegna internazionale di Arte Contemporanea di Pittura, Scultura e Fotografia - Gallipoli 2017” con Premio International  Art Gallipoli 2017” è condizionata dal versamento di un contributo non rimborsabile, a copertura parziale delle spese organizzative, quantificato in: €40,00 per un’opera € 70,00 per due opere e € 100,00 per tre opere. La quota di iscrizione può essere versata: Contributi Volontari di Partecipazione
  1. versamento su c/c postale n° 001012364095 intestato a “VerbumlandiArt”
  2. op. Bonifico sul Conto Corrente Banco Posta IBAN: IT09N0760116000001012364095
  3. corrisposto in contanti;
  4. Causale: contributo volontario spese organizzative Gallipoli Art 2017
– Modalità di partecipazione
Gli artisti possono iscriversi entro il 15 agosto per partecipare con un massimo di 3 opere per ogni sezione. Ogni foto digitale dell’opera partecipante deve essere caratterizzata dal nome del file indicante: nome dell’artista, nome dell’opera, tecnica utilizzata, dimensione e anno di realizzazione.                   
La registrazione al Premio deve essere fatta on line, inviando la richiesta a: - reginaresta1@gmail.com; o - crsciascia@libero.it;
 per maggiori informazioni potete contattarci ai numeri telefonici seguenti:
- Regina Resta 338 6341006 - Carlo Roberto Sciascia 338 7922753 - Carlo Solidoro:328 2850150                
Si raccomanda di fornire un indirizzo e-mail reale e un numero telefonico, preferibilmente del cellulare, al quale il comitato organizzativo possa rivolgersi per contatti in caso di problemi.   

LE OPERE DEVONO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 25 AGOSTO PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE SE SPEDITE, ALL'INDIRIZZO 
VERBUMLANDIART, VIA RAFFAELE VAGLIO,15
73044 GALATONE - LE -                                                                                 



lunedì 31 luglio 2017

A cry! - Sethi Krishan Chand


A cry!
I am a cry .,
an isolated cry
behind the bushes;
No one listens to ,
No one dares to shield,
I cry alone and alone;
Nothing visible ,
except deepest dark
dead silence all around;
death I am in a living body,
breath I am in a deadly body,
seal wiggling before wolves;
Would that I were made brave,
than being weaker sex;
to destroy vultures daring before
KC Sethi, (c)2017
Picture :Courtesy

Remind me of your shadow - Epitacio Tongohan - Doc PenPen




lay a lie for awhile
and let me taste the last cake of november
hug me tight so i will be in the heavens

lay a lie for awhile while you lie beneath the waves
of my dreams.  yes blind me with your sweet smile
as you walk with me side by side.
yes blind me with your soft voice of forever
to stay here as if you mean to stay  in the place  where i want to live
where the rainbows dance below our feet  and the sun kisses the full moon of november
lie to me.   do not wait for december.


lay a lie for awhile
and let me taste the last cake of november
hug me tight so i will be in the heavens

lay a lie for awhile while you lie beneath silhouette
of my dreams.  yes blind me with your care
as you wipe the dirt and dust on my books with your tears.
yes blind me with your laughter of forever
before the nightmare spins and appears
in the midst of a bright shining sky of november
lie to me.   do not wait for december.


lay a lie for awhile
and let me taste the last cake of november
hug me tight so i will be in the heavens

let me ask you. are you okay?  
say yes. answer me with a lie.  lie to me.
yes lay a lie on this bed for the last time.
answer me no matter what no matter when
in every month of december  will be ever in forever
lie to me.   so i will feel fine.   yes let your love and care remain
in the full moon of november



~penpen
©8-11-15 (inspired by a poem "otobf") 

SENZA CONFINI - Yuleisy Cruz Lezcano



SENZA CONFINI
Confini: estrema linea che segna la fine o demarca un dato fondo, territorio o paese, dividendolo da quello che gli è attiguo.

A volte si usa la parola confine, anche, per indicare l’esilio di una persona, ma nel nostro caso noi vogliamo indicare, non i confini prettamente territoriali, ma i confini dei pensieri, delle idee, delle opinioni, delle vedute, dell’immaginazione, dei sogni… i confini mentali che possono dividere o avvicinare un uomo a un altro oppure la realtà ai sogni.
Spesso di ciò che è importante nella propria esistenza non ci si rende quasi conto. Mi son chiesta se sia lecito chiamare le divisioni confini e, ho finito con il rispondermi di sì, già che i confini possono simboleggiare i sigilli immaginari che dividono diritti e doveri, rispetto per la libertà dell’altro e inclusione nel suo universo.
Tutte le nostre gallerie mentali possiedono dei confini soggettivi; ogni ferita esistenziale possiede delle linee di demarcazioni che conducono alla guarigione; ogni ombra incontra il proprio confine nei raggi del sole che la spinge da dietro; ogni disincanto moltiplica attorno a sé le possibilità di scelta. Ogni confine implica l’assenza di confine.
Il restringimento del campo visivo è solo apparente, basta spostarsi di posizione per vedere altro. Il confine di due bugie spesso porta a un’affermazione vera, così come il prodotto di più fallimenti si possono concludere con un successo. Quando si cammina, non solo si cammina e quando si mangia, non solo si mangia; ogni azione trova il proprio confine quando inizia un’altra. Così quando stacchiamo gli occhi da noi stessi, dalla nostra stessa natura, usciamo dai nostri confini per entrare nei confini del mondo che ci contiene. Io, come tanti, ho provato ad abbattere barriere, alcune sono cadute, altre sono rimaste lì, impavide, ma la cosa importante è averci provato.
Non si può pensare solo “la mente” come il nostro computer anatomico ragionevole, “la mente” non solo fa calcoli, non solo ci conduce con automatismo attraverso le funzioni e i gesti imparati, ma la mente è parte di un sistema che, al suo interno, contempla anima – mente - corpo. La mente è dentro la testa, certamente, ma unisce intuizioni, percezioni ed emozioni, ed è da quest’unione che si parte per il proprio volo che ci permette di percepire la vita come un meraviglioso miracolo.
La vita non è solo il cognome e il nome che ci viene dato alla nascita, la vita è dentro ogni cosa e dal momento che incominciano ad uscire dalla stretta relazione con noi stessi, dal momento che ci facciamo le prime domande, capiamo che l’acido, l’amaro e il dolce  vengono dal di fuori, la cosa difficile è amare tutti quanti i sapori, allo stesso modo. La cosa difficile è amare i nostri successi, prima amando i nostri sforzi per conseguirli.
I confini fra “l’amare” e “il non amare” non sempre si svela, non sempre le nostre domande trovano una risposta quando è utile. E se fossero le domande le risposte che cerchiamo?
Quindi, è attraverso le domande che vi invito alla mostra itinerante poetico - fotografica “Senza confini”, ideata da Giuseppina Brintazzoli e da me, che si terrà sabato 29 luglio alle ore 17,30 nel Comune di Monzuno (BO). Questo è un invito aperto! Venite ad accompagnarci in questo viaggio attraverso parole e immagini. Il viaggio che farete e che faremo, potrebbe essere l’inizio di un cammino che ci porterà insieme attraverso l’innocenza delle nostre prime domande.
Il nostro cuore è aperto per accogliere la meraviglia; la mente è l’occhio del cuore, dove l’immaginazione è la stazione di sosta che porta mari di fantasia. Noi siamo pesci che nuotiamo tutta la vita, e i fenomeni elettrici e magnetici che veicolano i fluidi che ci contengono, possono unirci in un incontro “Senza confini!”

http://notiziefabbriani.blogspot.it/2017/07/monzuno-consolida-la-sua-vocazione-per.html?spref=fb&m=1
Vi lascio a seguito una poesia tratta dal mio libro “Credibili incertezze”, pubblicato nel 2016, con Leonida edizioni.

Incontrami per la città

Incontrami per la città,
mentre vago
in cerca di qualcosa che non so,
incontrami e sorridimi,
poi va per la tua strada.
Incontrami per la città che persiste
quando la gioia ha sedia per sedersi
come un gigante ebro a contemplarti.
Incontrami nella sera in cui la vita mi sorride
e sorridimi anche tu
perché le migliori parole
si leggeranno nei miei occhi,
nel fondo della pupilla
la mia casa in ombra
fra piccoli mari e antiche mappe
ti dirà, del nostro incontro, il motivo.
Incontrami mentre vago in mondi senza orbita
e la città sembra troppo grande
perché io possa incontrarti.
Incontrami quando io guardo all’orizzonte
in cambio della fragile idea
di incontrarti sulla nascita di tutti cammini.
Sugli spazi muti che non conoscono il tuo nome
sarai spinta verso la vita
che attraversa la mia anima con le ali.
So che stai vagando sui marciapiedi,
cammini anche tu senza meta
perché io possa incontrarti.
La strana rotta mi ha e mi perde
e nei piccoli spazi di verde
sarai tu quello che ho sempre cercato.

Credo profondamente che l’arte avvicini la realtà per restituirla in un’altra lingua, senza farne una stenta e opaca trascrizione, ma cercando di vestirla al meglio, con un lirico vestito che dialoga con tutti i misteri, senza svelarli completamente.
Niente di più errato del pensare che l’arte tocchi unicamente la dimensione estetica delle cose; l’arte guarda dentro e fuori l’uomo, perché l’uomo, attraverso l’arte, cerca di penetrare nel mistero delle cose, di raccontare la sua storia, la sua intima realtà, riconoscendo i propri limiti per raccontarsi e per raccontare quello che gli ruota attorno.  Comunque l’arte è arte, qualunque sia l’oggetto d’interesse.
L’arte si scolpisce dapprima nell’anima dell’uomo, ecco perché quando viene partorita urla la sua ragione di esistere e fa vibrare la materia per evocare la memoria emotiva, con la sete metafisica che cresce, insieme all’evasione incorporea dell’anima.
Volgiamoci adesso agli effetti intellettivi provocati dalle parole e dalle immagini, credo che quando queste due vie di comunicazione si sovrappongono in modo artistico, conseguano un risultato estetico che la maggioranza delle persone possono giudicare come coinvolgenti ed emotivamente validi. Il percepito, perfino dall’osservatore laico in materia artistica, non deve essere spiegato né digerito da un critico d’arte che veicola il valore artistico dell’opera creata,  perché la bella estetica è potente e comunica a prescindere il suo messaggio.
Yuleisy Cruz Lezcano