venerdì 11 novembre 2016

IL BAMBINO CRUDELE - Carla Sale Musio

 

 

Acquattato nell’ombra come un animale selvatico, attende che arrivi finalmente il momento di esprimersi.

È curioso, pieno di entusiasmo e di energia, ama esplorare la vita ma non sa ancora usare l’empatia e agisce senza pensare alle ripercussioni di quello che fa.

Quando gli altri gli fanno notare le sue responsabilità, assaggia il morso della vergogna, del dolore e della paura.

E impara a nascondersi.

Ma non può cancellare quell’impulso potente che lo spinge all’azione incurante delle conseguenze.

Il Bambino Crudele si forma molto presto nella psiche e porta in dono il bisogno di affermarsi e il desiderio di esplorare.

La sua curiosità lo porta a buttarsi a capofitto nelle situazioni e a soddisfare i propri bisogni immediatamente, accaparrandosi ciò che gli serve senza preoccuparsi dei risultati.

Questo gli procura un sacco di critiche.

Pronto ad attaccare briga, egocentrico, vendicativo, sadico e violento, è una creatura impresentabile in società, capace di fare sfigurare genitori, educatori e insegnanti, e di ottenere rimproveri e sgridate a più non posso.

Il suo antagonista è il Bambino Amorevole, sensibile e pieno di empatia.

Premuroso e gentile, il Bambino Amorevole ha imparato a non fare agli altri quello che non vorrebbe per sé e si comporta con sollecitudine, comprendendo ed evitando i comportamenti che possono ferire.

Ogni volta che può, il Bambino Amorevole occupa il posto del Bambino Crudele, facendo il possibile per nascondere la presenza di quest’alter ego inaccettabile e usando tutte le risorse per conquistarsi l’affetto e la considerazione di chi gli sta intorno.

Nel nostro mondo interiore ci sono sempre un Bambino Crudele e un Bambino Amorevole che si contendono lo spazio psichico, cercando di soddisfare i loro opposti bisogni.

L’amore e l’autoaffermazione non sempre convergono e, nel tentativo di conciliarne le esigenze, finiamo per indossare una maschera che nasconde abilmente la presenza del Sé Egoista enfatizzando il Sé Affabile e Premuroso.

Il Bambino Amorevole si sforza di raggiungere la perfezione, che ritiene indispensabile per guadagnarsi l’amore degli altri, e nel far questo non risparmia se stesso, imprigionando i bisogni di autoaffermazione dentro una camicia di forza che ne paralizza l’energia e la vitalità.

Tante situazioni di stanchezza, apatia o depressione, sono la conseguenza di un blocco agito nella psiche al fine di imbrigliare la “cattiveria” per impedirle di nuocere.

È un’intenzione nobile quella che anima questo costante bisogno di controllo sull’impulsività, ma sortisce l’effetto di anestetizzare la vitalità necessaria all’autoaffermazione, consumando una gran quantità di energia per mantenere attivo il blocco.

Il Bambino Crudele non può mai essere eliminato dalla psiche e, nonostante le catene usate per immobilizzarlo, attende da sempre il momento di esprimersi.

Riconoscerlo, accoglierlo e permettergli di esistere non vuol dire trasformarsi in mostruosi serial killer pronti a uccidere chiunque a sangue freddo, ma significa assumersi la responsabilità delle proprie emozioni e sviluppare l’onesta necessaria per evolverle.

La conoscenza di sé è un percorso coraggioso, che passa attraverso l’esplorazione di ciò che non ci piace intimamente, senza la pretesa di cambiarlo, forti dell’accettazione e della comprensione necessarie a scoprirlo.

La conoscenza è già un cambiamento.

Il Bambino Crudele va ascoltato e integrato nella vita emotiva, senza per questo lasciarlo agire impunemente nella nostra quotidianità.

I bambini non hanno bisogno di arrendevolezza ma di ascolto.

Ascoltare i desideri dei nostri Bambini Interiori permette di liberare nella vita la loro potente energia e di trovare soluzioni nuove per soddisfarne i bisogni.

Senza danni.

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STORIE DI AMORE E DI CRUDELTÀ

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Dafne ha raccolto tra gli scogli un piccolo paguro. Affascinata da quella conchiglietta che si arrampica in giro con le sue zampine rosse, la bimba non resiste alla curiosità di scoprire l’animaletto che abita al suo interno e, per vedere come è fatto, lo strappa via dal guscio provocandone la morte.

La mamma le fa notare la crudeltà di quel gesto e Dafne comprende la violenza del suo gioco, imparando a rispettare le altre forme di vita e a osservarle nel loro ambiente, senza stravolgerne l’esistenza per soddisfare la sua voglia di esplorare.

Una Bambina Amorevole prende forma nel mondo interiore e, sapendo che può fare male a chi è più fragile e più piccolo di lei, sta bene attenta a non provocare sofferenze inutili e ingiustificate.

Crescendo, questa parte empatica e premurosa incontra il favore degli altri e la stima che riceve la rende sempre più importante nella psiche, facendola sentire autorizzata a imporsi sulla Bimba Crudele dell’infanzia.

Un Critico Interiore le ricorda che non si deve essere egoisti e la spinge a nascondere i propri bisogni censurando i comportamenti individualisti e competitivi.

L’ascolto degli altri adesso ha conquistato il primo posto nella vita di Dafne, anche quando avrebbe bisogno di pensare a sé e, spesso, rifugiarsi in casa fingendosi malata diventa l’unico modo per sottrarsi alle richieste delle persone cui vuole bene.

Riaccogliere nella psiche la Bambina Crudele di un tempo, non significherà per lei andare in giro a uccidere chi è più debole, ma permettersi di ascoltare anche le proprie esigenze, imparando a non annientarsi in una benevolenza che la rende gentile con tutti ma spietata con se stessa.

* * *

“Mamma dammi una pistola che gli sparo!” 

Carla è furibonda. 

Il fruttivendolo le ha detto in tono brusco di non toccare la merce esposta sui banchi e la piccina, ferita nell’orgoglio e rossa per la vergogna, desidera solo la morte dell’uomo che si è permesso di umiliarla davanti a tutti.

La mamma la guarda incredula e divertita da quell’ardore spropositato, ma la bambina si butta per terra, piangendo e scalciando infuriata.

“Mamma, ti ho detto di darmi una pistola!” 

E sua madre per evitare brutte figure la trascina via in tutta fretta.

Carla si sente tradita da quella che credeva la sua alleata, e alla rabbia si aggiunge l’amarezza.

La mamma doveva stare dalla sua parte e invece non ha fatto nulla per aiutarla.

Mortificata, la piccola si nasconde nell’indifferenza riprendendo a fare le cose di sempre, come se non fosse successo niente.

Dentro di sé, però, prova un dolore acuto e decide che non lascerà mai più spazio alla sua collera così inopportuna.

Oggi Carla è una signora dolce, amorevole e gentile, sempre pronta ad assecondare gli altri e a evitare i conflitti.

Una stanchezza cronica, però, affligge la sua vita e rende i medici incapaci di restituirle le forze.

La sua Bimba Crudele, impulsiva e attaccabrighe, contrastata con forza dai Sé Ben Adattati e Gentili, assorbe tutta l’energia nel tentativo di liberarsi dal carcere in cui è stata rinchiusa.

Solo l’ascolto partecipe e attento di quella sua parte prepotente e auto affermativa potrà restituirle l’entusiasmo e la gioiosa intraprendenza dell’infanzia.

* * *

“Vorrei che papà fosse morto!”

In castigo in camera sua, Matteo borbotta a denti stretti serrando i pugni.

Il papà lo ha punito e la frustrazione gli fa desiderare la vendetta.

“Non è giusto! Prima di me vengono sempre le ragioni dei grandi!”

Pensa arrabbiato facendo a pezzi il fazzoletto di carta.

Mentre attende di essere liberato da quella prigionia forzata, il bambino medita in silenzio la rappresaglia.

Ma ecco che qualcosa succede davvero, il papà si sente male, arriva un’ambulanza.

Nello scompiglio generale nessuno fa caso a Matteo che è passato improvvisamente dalla rabbia alla colpa, sentendosi responsabile di quel malore terribile e improvviso.

Mai più, giura a se stesso, augurerà la morte.

Mai più.

Adesso la paura lo fa sentire cattivo e sbagliato, e il suo Bambino Crudele, sopraffatto dalle ragioni del Bambino Che Vuole Bene Ai Genitori, finisce incarcerato nell’inconscio.

Senza processo e senza appello.

Il papà non sopravvivrà all’infarto e quell’esperienza drammatica convincerà Matteo che il suo pensiero può essere mortale.

Confinato nell’inconscio, il Bimbo Crudele scalcia per essere liberato, ma l’uomo di oggi lo tiene rinchiuso, deformandone l’energia fino a convertirla in una serie di malattie “inspiegabili”, che la medicina non riesce a curare e che servono a punirne la sua cattiveria, giudicata terribile e malvagia dal Bambino Amorevole che vive in lui.

* * *

Renata ha sempre amato viaggiare ma, da quando sono arrivati i figli, nel suo vocabolario la parola partire è stata sostituita dalla parola corri.

Corri a lavorare, corri a fare la spesa, corri a prendere i bambini a scuola, corri a portarli in piscina, corri a fargli fare i compiti, corri a mettere su la lavatrice, corri a stendere, corri a preparare la cena… non ce la fa più!

Vorrebbe mollare tutto e andarsene in giro senza meta, finalmente libera di pensare a se stessa, ma questo desiderio la fa sentire così snaturata che, per sfuggire ai sensi di colpa, si prodiga ancora di più per la famiglia.

La sua Bambina Crudele Interiore invoca un po’ di attenzione, ma la Madre Amorevole e Sollecita, reagisce spingendola sempre più in fondo all’inconscio.

Infine, una “inspiegabile” depressione la costringe a chiedere aiuto a uno psicologo e, lavorando su se stessa, il desiderio di viaggiare, censurato e malgiudicato, trova le parole per esprimersi.

La sua Bambina Crudele ha fatto l’impossibile per essere riammessa nella psiche.

Solo ascoltandone le esigenze e individuando finalmente i modi giusti per soddisfarle, Renata potrà recuperare l’entusiasmo per la vita.

Per i viaggi.

E per il tempo trascorso insieme alla famiglia.

Carla Sale Musio

Fresas Street Art - Dan Blue











 


 












giovedì 10 novembre 2016

I am not imprisoned - Sudha Dixit



I am not imprisoned
I am enclosed in a room
I want to go out,
Feel the breeze,
Absorb the fragrance,
Admire the bloom
But I am confined
How do I gather and collect
All the nature's bounty
And its special effects
Yet I do exactly that
I create a spell,
Simply imagine to be in love
And all with me is well
Half open eyes are
Full of dreams
Mood of my room is romantic
I can see the stars around
Ambiance is so enigmatic
If illusory love has
So much magic
Imagine the
Real love's power
I need not live in
Make believe myth
I must abandon
The ivory tower
I want release from
The mental cage
I want to soar in
Open space
Want to leave
The virtual garden
Want to touch my
Real love's face,
Unshackle myself and
Fly high to my
Dreams to trace
Sudha Dixit
 
Oil on canvas
By Sudha Dixit

TRACES OF MOON - Saroj K Padhi



TRACES OF MOON

 


Traces of moon everywhere
even when she is not there:
her silhouette sighing in the day
laments loss of nocturnal love
and paints my woman in the sky
like a flower after suck,
turned pale and gray;
even when she is not there
million moons dazzle in eyes of stars
that fail to sleep in absence of her;
she is always there
somewhere
far or near
shadow or real, half or crescent
front or rear;
any heavenly body presenting
an illusion of moon
awakens images of the woman lost
in the abyss of the mind;
semblance of dots on her face
painted on the sky
like pimples on loved woman’s cheek
excites beams of passion in onlookers’ eye;
flowers resembling the moon
madden the honey bees to suck on
and women moon-like in soul hang on.

Copy right @ saroj k. padhi/ 10.11.16

mercoledì 9 novembre 2016

Inferno e paradiso - Marinella Froio




Inferno e paradiso
 
Caldi respiri sulla pelle...
le braccia mi avvolgono
come in un mantello di sogni
che non lascia passare
neppure i pensieri.
Ad un passo dal tuo cuore
mi faccio tentare dalle fiamme
dei tuoi ardenti baci
sul mio collo.
L'inferno scateni nel mio corpo
e la mia anima cerca il paradiso.
Dolce desio si alimenta
tra spire di fuoco
che consumano il mio spirito.
Provocante seduzione
cattura la mia mente
e mi lascio bruciare
in questo....
paradisiaco inferno!
Marinella ©

The Great Poet George Onsy

 



 
بعض سطور من قصيدتي: بين العقل وبين ....

بين العقل ِوبين بُركاني
سيلُ دمع ٍيلمعُ
في ليل ِأجفاني
وأنينُ فؤاد ٍ
تأرجح صداهُ
بين أركاني
فرُحتُ لتوي أ ُكبتهُ
والكبتُ إن طالَ
أرداني

بين العقل ونبضات فكري
شوقٌ يئنُ لهفة ًلدهر ٍ
يعقبُ دهري
وإبداعٌ يُعربدُ بقوايَّ
على سفوح ِعمري
فأنا .. أنا
من ينزفُ الدمَ أشعاراً
على شاهد ِالقبرِ

جورج أنسي
مصر1985
مع لوحتي: مارواء القبر (1928)



Adopt the cassock - Selim Boumerdas



Adopt the cassock.

Oh my God that the night is long
Such a person lost in darkness
The sky darkened without stars or moon to shine
Like a blind man who has no dog to guide him
Since she left
I am in total darkness disarray
Overcome by loneliness
Defeated without having fought a battle
Like a gladiator in the middle of the arena
Who has not where to turn
He lowered the sword
As a traveler who crosses the desert
Without water or gourd
If I were a camel I could hold the road
But I get a oasis
What was my surprise to discover that this is a mirage
That chance dangled off
Unfortunately I am only a poor devil
Be low and love
Slave to his heart
So since I cling to the first rock
Such a jellyfish
That ocean currents are derived
Without knowing or they fail s
I am like a leaf falling from a tree centenary
Withers and turns yellow in fall
That the wind carries and swirled
In all directions
Higher than the final destination without sky
A compass that has lost the north
Pending his return I hope
I watch off any sign
I have for premonitory event
Often I take the sound of rain on the windows
As if someone knocks on the door
I immediately returned to my place
Cloistered in my corner
While it is good in my cottage
Heated with wood
I'm cold
As I do not sleep
Everything reminds me that left me
On a beautiful day
Everything concerns me especially the smell of her perfume
And always a question
Like a broken record
Why this sudden departure
Without reason or a goodbye
My only wish would be to know why
I hope that for someone other than me
But not because of me
Because I'd monk
Like a hermit I will survive until she returns.
B.Slim39 2016

martedì 8 novembre 2016

FESTIVAL DELL'ARTE, DELL'AMICIZIA E DELLA PACE ITALIA UZBEKISTAN - Dal 18 novembre 2016 al 2 dicembre 2016 a Pesaro





FESTIVAL DELL'ARTE, DELL'AMICIZIA E DELLA PACE ITALIA UZBEKISTAN
Dal 18 novembre 2016 al 2 dicembre 2016 si terrà a Pesaro, ricca città sull’Adriatico, del Centro Italia, il secondo “Festival dell'Arte, dell’Amicizia e della Pace Italia Uzbekistan”. L’inaugurazione e il vernissage si terranno il 18 e il 19 novembre 2016, il primo giorno alle ore 17.00, il secondo alle ore 18.00.



Ideatrice e organizzatrice del festival è la nota artista  Aida Abdullaeva. Il festival ha la collaborazzione  dell'Associazione Internazionale «VerbumlandiART», Presidente Regina Resta, ed i Patrocinii del Comune di  Pesaro,  Regione Marche, Provincia di Pesaro Urbino, Confcommercio di Pesaro e Urbino, Accademia delle Belle  Arti dell'Uzbekistan, Ambasciata dell'Uzbekistan a Roma, Uzbekistan Airways, O’zbekkino, Fano TV, Fano International FilmFestival “FFF” e altri Enti.


Questo "Festival Internazionale dell'arte, dell' amicizia e della  pace  Italia Uzbekistan ", e sta guadagnando forza e popolarità sia in Italia che in Uzbekistan.  Dopo Gubbio 2015, a Palazzo dei Consoli, è Pesaro quest’anno la città ospite, Città della Musica, perché patria di Gioacchino Rossini e del ROF Rossini Opera Festival, inoltre è sede della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema ed è candidata ufficiale per l'Italia a "Città Creativa Unesco".

Sede del Festival è l'Alexander Museum Palace Hotel fronte mare, l'unica struttura italiana nel top 10 dei più prestigiosi hotel europei di design ed è stata dichiarata “Opera non trasportabile” alla Biennale di Venezia del 2011. I corridoi, le sale, la piscina, portano il segno di artisti come: Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Simon Benetton, Primo Formenti, Nanni Valentini, Gino Marotta, Davide dall'Osso, Floriano Ippoliti. Le stanze e le porte sono state dipinte da settantacinque artisti.

La proprietà è del conte Alessandro Marcucci Pinoli di Valfesina, proprietario di numerosi hotel in Italia, una personalità eclettica, filantropo, scrittore, poeta, pittore e scultore ed anche, mecenate, collezionista e imprenditore turistico, che nella vita è stato avvocato, console e ambasciatore.
Ospiti d'onore, quest’anno, sono Rustam Kayumov, rappresentante dell'Ambasciata della Repubblica dell'Uzbekistan in Italia, e Vittorio Giorgi, Console Onorario dell'Uzbekistan della Regione Campania.
Al Festival espongono i più grandi artisti uzbeki, dall'artista Accademico e Presidente delle Belle Arti dell'Uzbekistan, Akmal Nur, che era ospite d'onore al Festival di Gubbio nel 2015, ad artisti come, Alisher Alikulov, Alisher Narzullaev ed altri  prestigiosi artisti italiani insieme ad artisti dalla Germania, Messico, Croazia e Venezuela.
  1. Anche quest'anno al Festival ci sono concerti di musicisti uzbeki e italiani, come ad esempio, il concerto della pianista Nigora Khusanova (vincitrice di molti concorsi internazionali), che eseguirà opere del famoso compositore uzbeko Kahramon Rakhimov in due con la pianista Maria Ilyasova, con la famosa soprano lirico Teresa Sparaco, già nota in Uzbekistan, Cecilia D’lorio, Ludovica Ambroselli, Marilena Di Martino, Maria Morena Lepri, Mauro Branda, Moreno Ilicini, Milena Regali e Nicoletta Ricciarelli.

Partecipano inoltre giovani musicisti della città di Pesaro, la pianista Diana Massacesi, la violinista Ilaria Massacesi, il pianista Michele Castaldo. Nell’ambito del Festival in collaborazione con la “Società amici della Musica di Jesi” Giuseppe Di Chiara, il giorno 17 novembre nella città di Jesi, si terrà un concerto di pianoforte con le pianiste Nigora Khusanova e Maryam Ilyasova.
Un momento particolarmente suggestivo, il giorno 18 novembre, è il connubio di poesia e arte con l'incontro e la lettura dei poeti Alessandro Nani Marcucci Pinoli, Umberto Piersanti, Franca Mancinelli, Luigi Socci.
Nella Galleria degli Specchi dell’Alexander Museum, il giorno 19 novembre si terrà una sfilata di moda della stilista uzbeka Taisiya Chursina e di stilisti italiani, come Daniele Callegari, Barbara Galimberti, Silvia Monticelli, Fabiana Gabellini, Marina Corazziari Gioielli Scultura e anche la stilista croata Sladana Krstic.
Il fotografo ufficiale di questo evento è Wilson Santinelli.
  1. Artisti : Aida Abdullaeva (Italia Uzbekistan),Akmal Nur (Uzbekistan),Albert Edwin Flury (Italia),Albina Dvortsis (Germania),Alisher Alikulov (Uzbekista),Alisher Narzullaev (Uzbekistan),Antonino Leanza (Italia),Carlos Callegari (Italia Venezuela),Farida Maksumova (Uzbekistan),Fausto Ercolani (Italia),Francesca Guidi (Italia),Giuseppa Comodi (Italia),Kamila Kerimova (Uzbekistan),Lilian Rita Callegari (Italia Venezuela),Luca Peroni (Italia), Marina Ribnikova (Uzbekistan), Massimo Cedrini (Italia),Miguel Angel Acosta Lara (Mexico),Paola Zannoni (Italia),Sabrina Golin (Italia),Sonia Seu (Italia),Stjepko Mamic (Crovazia), Tina Marzo (Italia),Tohir Karimov (Uzbekistan),Veronica Severi (Italia),Vincenza D’augelli (Italia),Wilson Santinelli (Italia).
Siamo sicuri che questo festival non susciterà solo l'interesse degli ospiti, dei rappresentanti delle istituzioni, e degli storici e critici dell'arte, ma  che consentirà anche al gran numero di visitatori di avvicinare la cultura dell'Uzbekistan e favorire l’amicizia e la riscoperta della Via della Seta già percorsa da Marco Polo quasi mille anni fa.


sabato 5 novembre 2016

DIO PORUKE Mirjana A. Rajković


I
Okruženje ti je s rođenjem nametnulo mentalni program
kao matricu
ušao si u nju i više se ne pitaš da li si to ti
ili je neko drugi u tebi,
ni kako je drugom čovjeku s različitom bojom kože
i u nekoj drugoj zemlji
omeđenoj vještačkom granicom kao što je i tvoja
i kao što su sve granice vještačke na zajedničkoj nam planeti
Majci Zemlji
II
Probudi se i pobuni se
daj svoj doprinos za mir među nama
traži sebe i pronaći ćeš mene
tražiću sebe i pronaći ću tebe
jer mi smo jedno
isti vazduh udišemo
koji nas fluidno i obavija
jednako nam je bila dugačka pupčana vrpca
ali se toga sad ne sjećaš
III
Roditelj ti je dao tijelo ali Bog mili dušu koja ga pokreće
i više nemaš pravo na staneš u kretnji
i nemaš pravo na nezadovoljstvo
niti na imitaciju života,
ne zaustavljaj se nego širi ljubav, mir i svjesnost
a ako se okreneš vidjećeš kako ti pružam ruke
u svim bojama
iznosim srce iznad sebe same sa svim emocijama
pružam ti i osmijeh u svim nijansama
i poručujem
BUDI ČOVJEK
i širi ljubav, mir i svjesnost!
Autor: Mirjana Aleksandrova Rajković

Beautiful inside your grace...Ed Mckinney




Beautiful inside your grace...

Bless macro manage these two
loves of and inwhich, these two
who make me see their beauty inside
four ways, earth, wood an fire. Bless
me with your grace lady's desires water
off the beach an poolside euphoria pride
and just.
Beautiful inside your grace...
Count me in, then again count
me out! Eastern sea shores
white rips body's nip' come out
experience this whip of jazz'....
October 3rd ended, weather in
December sextile secular, grace
of your beauty, makes me want
something else to happen, but
I am better off happy with you two
in my life.......beautiful inside your
graces. Pretrial misleading faces,
it's an your more than, beauty outside
this is about something ado' appeal
of what's inside......
Beautiful is for vanity,
Scenes of knowing to be even
more mindful, that humility Is
a life time. Beauty is Beau' based
on a third naked eye.....
West coast to Africa sea shores towards
the meter ways off the islands of Philippines
beauty is what is under tide.
Poem 251.5
Ed Mckinney
Pura vida